Ka wild mumbler Bernardelli Art Director


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Inviato: Lun Gen 10, 2005 12:04 Oggetto: [FUM] - Blame! - maybe on earth, maybe in the future |
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Questo manga, opera prima dell'architetto Tsutomu Nihei, è decisamente particolare.
le sue atmosfere cupe ci catturano fin dalla prima pagina, per catapultarci in un mondo lontano che fatichiamo a riconoscere.
| Citazione: | titolo: Blame!
autore: Tsutomu Nihei
editore per l'italia: Planet Manga
numero volumi: 10
prezzo: variabile a causa della lunghezza del periodo di pubblicazione. per gli ultimi volumi 4€ |
l'autore
la biografia dell'autore (anomala - ma non troppo - per un fumettista) spiega molte delle sue scelte stilistiche, così personali: nihei (classe 1970) si laurea in architettura in giappone, e lavora a new york per alcuni anni prima di scegliere definitivamente il mondo delle nuvole parlanti.
l'influenza dei suoi studi è visibile - quasi ovviamente - nella rappresentazione della città, organismo di cui non si vedono i limiti, orizzontalmente o verticalmente.
ma è presente anche nella scelta delle inquadrature ad effetto, nel taglio e nella scelta delle singole immagini, con una regia cupa e allucinata che può ricordare molte pubblicazioni di un certo tipo architettura.
i disegni
il tratto con cui nihei raffigura il futuro è deciso e graffiante. le tavole sono cupe, coinvolgenti nella vertigine delle prospettive distorte, intense nei claustrofobici interni alla H.R.Giger.
con il passare del tempo è visibile (e molto apprezzabile) una evoluzione stilistica dell'autore, una maturazione dovuta a questa sua prima esperienza di lavoro indipendente come mangaka. esaspera i contrasti rendendo ancora più soffocanti le atmosfere e sempre più anelata la conclusione.
questo è però un punto negativo: tanta bravura richiede molto tempo, per cui gli appuntamenti con l'uscita del tankoboon (inizialmente bimestrali) si sono ad un certo punto interrotti, poiché le pubblicazioni italiane hanno raggiunto quelle giapponesi.
l'ultimo (?) capitolo, è stato pubblicato solo nel dicembre 2004, oltre un anno dopo il precedente.
la struttura del racconto
il modo in cui nihei racconta il suo personale incubo del futuro è sostanzialmente lo stesso in cui lo disegna: cupo e claustrofobico.
il racconto non scorre con facilità e il lettore è abbandonato a sè stesso, senza spiegazioni, senza aiuti o supporti da parte di quella che solitamente è la mano amica dello sceneggiatore.
è un manga che ho si odia o si ama: il lettore deve decidere, in completa solitudine e sin dalle prime pagine, se procedere o meno.
questa lettura è un viaggio non facile da seguire, richiderà impegno, e se questo può far desistere chi apprezza maggiormente le "coccole" dello sceneggiatore, è certamente il modo più che efficace per calarsi nella realtà del racconto.
la decisione di accompagnare il protagonista, vi scaraventerà letteralmente "dentro" il manga.
a voi la scelta.
il mio giudizio
forse non è un fumetto per tutti, lo riconosco.
potrebbe risultare noioso per chi ama trame più lineari o - soprattutto - per chi non ama la fantascienza.
tuttavia è secondo me un vero capolavoro, in cui si raggiungono nuovi traguardi, rivoluzionando un genere particolarmente difficile.
personalmente credo un 9 sia più che meritato.
trama
il punto di partenza è relativamente semplice. il protagonista, Killy, è alla ricerca di portatori di geni umani puri (non mutati): il tema del viaggio, il tema della genetica.
ma non è tutto così semplice e lineare.
innanzitutto, a ben guardare è la città che gioca il ruolo di protagonista assoluto.
la città come unica realtà possibile.
la città come ambiente globale.
la città come organismo ridondante, quasi ad essere in unico gigantesco frattale generato da un folle calcolo matematico.
la città che fagocita esseri viventi diversi, che vivono di stenti in balìa di essa.
-esseribiomeccanici-mutati-mutanti-esseridisilicio ci fanno immergere in un incubo dal ritmo incalzate e sempre crescente-
veniamo subito catapultati in una "storia già iniziata", non sappiamo nulla del mondo in cui ci troviamo, scopriamo assieme al protagonista quello che ci aspetta.
molte sono le domande che ci poniamo, dalle prime pagine di questa onirica avventura. ma le - poche - risposte tardano ad arrivare.
la tensione è mantenuta cosatntemente altissima: anche nei momenti di apparente quiete, ogni istante potrebbe generare una fatale disattenzione.
la ricerca continua senza sosta, di esseri umani "puri" non c'è traccia, una evoluzione tecnologica smisurata sembra averne cancellato l'esistenza. restano solo una gran quantità di derelitti di specie diverse generate dalle più strane mutazioni, che si organizzano in comununità più o meno grandi, più o meno ordinate, più o meno violente.
spesso ignorando che esistano altri luoghi abitati e altri esseri viventi nei livelli superiori o inferiori.
la genetica è un tema caro alla fantascienza.
ma qui è trattata in modo differente dal solito.
l'importanza dei geni umani puri è vitale per ogni essere. chiunque ne entri in possesso potrebbe (forse?) avere l'accesso al più grande database di informazioni e assumere il potere.
dunque chi è al corrente dell'esistenza di questa possibilità, è pronto a tutto per ottenere ciò che cerca.
altro tema classico è quello del viaggio come scorperta di sè.
Killy, appare abituato a missioni molto dure fin dalla prima immagine, ma questo caso è diverso.
il suo atteggiamento nei confronti della missione si tramuta in curiosità verso un mondo che gli era ignoto, quando varca i limiti dei livelli conosciuti.
poi, sarà la curiosità verso se stesso.
non viene mai specificato chi o cosa lui sia, fino ad uno strano colloquio durante un combattimento.
il protagonista incontra molti personaggi lungo il suo travagliato viaggio, ma solo alcuni lo accompagneranno per più di qualche pagina.
a parte Tsubo, scienziata ribelle che decide di accompagnare Killy nelle sue ricerche.
questo secondo personaggio, assume un'importanza sempre maggiore lungo lo svilupparsi della trama, fino a brillare di luce propria.
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un cupo saluto
ka |
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